Caratteristiche dell’avviso di convocazione dell’assemblea di Condominio

Caratteristiche dell’avviso di convocazione dell’assemblea di Condominio. Una recente sentenza del Tribunale di Genova.

Si ritiene possa essere di interesse quanto precisato in ordine alla forma da adottarsi relativamente all’invio dell’avviso di convocazione di assemblea condominiale, dal Tribunale di Genova in una recentissima sentenza (T. Genova, Sentenza del 18/3/2013, Sez. III Civ., Giudice Unico, Dott. M. Vaglio Bernè).

Qui, peraltro, non interessa tanto il caso specifico, ma piuttosto la motivazione giudiziale in ordine ai requisiti di forma, per cui si possa ritenere l’avviso di convocazione come ritualmente e tempestivamente inviato. Nel caso di specie, l’avviso era stato trasmesso via pec al condomino, che aveva poi impugnato la tenutasi assemblea, sul presupposto della mancanza e/o carenza di idonea convocazione.

A prescindere dal fatto che il giudice respingeva la richiesta di declaratoria di invalidità della delibera, tra l’altro, anche tenuto conto che il novellato art. 66 disp. att. c.c. prevede proprio, come possibile e rituale, l’avviso di convocazione via pec, e comunque sulla base del fatto che il Condominio aveva prodotto l’avviso di ricezione della pec da parte del condomino opponente ed in tal modo era stata data la prova che la comunicazione dell’avviso di convocazione era giunta al destinatario nel termine previsto dall’art. 66 disp. att. c. c., la proposta impugnazione andava, comunque, disattesa anche sotto il fondamentale aspetto che il condomino attore, in sede di atti depositati in giudizio, non aveva dedotto a prova o offerto di provare “di essere stato impossibilitato, a causa di un evento estraneo alla sua volontà, ad acquisire la conoscenza” dello stesso avviso di convocazione.

Il provvedimento è interessante in quanto pone ed indica alcuni principi in materia di comunicazione di avviso di convocazione assembleare, ampiamente condivisibili e che, sommariamente, si elencano infra:

  1. In primo luogo, la comunicazione via pec, se tempestiva, dello avviso di convocazione assembleare, risulta atto idoneo alla conoscenza dell’avviso stesso, da parte del condomino;

  2. Inoltre, la presunzione di conoscenza di un atto giunto allo indirizzo del destinatario, opera a favore di chi ha comunicato l’atto stesso, salvo che il medesimo destinatario “offra la prova …… dell’impossibilità di acquisire in concreto l’anzidetta conoscenza per un evento estraneo alla sua volontà”;

  3. Ancora, in tema di Condominio negli edifici, non sarebbe prevista per la convocazione dell’assemblea l’obbligatorietà di una forma particolare, a condizione che la forma della comunicazione dell’avviso di convocazione, risulti “idonea allo scopo della conoscenza dell’atto” da parte del condomino;

  4. Infine, la tempestività e la temporalità della intervenuta convocazione, possono essere provate da “univoci elementi dai quali risulti, anche in via presuntiva, che il condomino ha, in concreto, ricevuto la notizia della convocazione”.

Sulla base di tali considerazioni e motivazioni, il giudicante ha ritenuto ritualmente effettuata la comunicazione dell’avviso di convocazione assembleare, anche via pec, così come tra l’altro prevede l’art. 66 disp. att. c. c. come novellato dalla Legge n. 220/2012. Per completezza, si deve aggiungere che il giudice adito, a sostegno della motivazione, aveva indicato numerosa giurisprudenza di legittimità, tra cui: Corte Cass., n. 4352/1999; Corte Cass., n. 875/1999 e Corte Cass., n. 8449/2008.

Avv. Roberto Negro

Coordinatore Centro Studi APPC Genova

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *