CEDOLARE SECCA 2017, tutti i contratti per i quali e’ applicabile

Introdotta nel 2011 (D. Lgs. n° 23 del 14.03.2011) quale regime di tassazione facoltativo applicabile al reddito derivante dalla locazione di immobili ad uso abitativo, ed utilizzabile solo dal locatore persona fisica, la cedolare secca consiste sostanzialmente nell’applicazione di un’imposta ad aliquota fissa in sostituzione delle imposte che si sarebbero dovute versare relativamente ai redditi suddetti in regime di tassazione ordinaria.

Il regime della cedolare secca -che sostituisce anche le imposte di registro e di bollo- può essere scelto dal locatore contestualmente alla stipula oppure successivamente -e può essere revocata ad ogni annualità- e per l’anno in corso prevede un’aliquota pari al 10% per i contratti a canone concordato, ma destinata a tornare all’originario 15 % nel 2018, ed al 21% per i contratti a canone libero e quelli cd. “brevi”.

I contratti cui può essere applicato detto regime sono quindi quelli ad uso abitativo a canone libero (4+4) o concordato (3+2), quelli per studenti universitari, quelli relativi alle locazioni transitorie disciplinati dalla Legge n° 431/98, così come chiarito nella circolare dell’agenzia delle entrate dello scorso 7 aprile, sia infine -con decorrenza dal giugno prossimo- quelli relativi alle locazioni cd. “brevi”, cioè di durata non superiore ai trenta giorni, importante novità introdotta dal D.L. n° 50/2017.

Avv. Patrizia Trabucco

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