Continuazione nel godimento dell’immobile…

 

Problemi locatizi. Continuazione nel godimento dell’immobile locato da parte del conduttore, pur in presenza di assunti vizi: conseguenze.

Nell’ambito di un contratto di locazione, il conduttore aveva omesso di pagare canoni ed oneri accessori; evocato in giudizio dal locatore, che chiedeva la risoluzione del contratto per inadempimento, aveva eccepito che il mancato pagamento derivava esclusivamente dalla presenza di infiltrazioni, che rendevano totalmente inagibile l’immobile oggetto del contratto locatizio.

Il Tribunale di Genova, con la sentenza n. 1028 del 18 marzo 2016 (T. Genova, Sez. III Civ., G. U., Dott. M. Ferrari) risolveva la questione rigettando l’eccezione del conduttore, che, peraltro, aveva continuato a godere dell’immobile locato, pur in presenza di assunti vizi, in base alla considerazione che il permanere nel godimento dell’immobile non rendeva legittima la sospensione del pagamento da parte del conduttore, in quanto tale comportamento non sarebbe proporzionale allo inadempimento del locatore e neppure rendeva legittima l’autoriduzione del canone, in quanto “costituisce fatto arbitrario ed illegittimo del conduttore che provoca il venir meno dell’equilibrio sinallagmatico del negozio”, anche l’autoriduzione del canone, nell’ipotesi in cui sia stata effettuata unilateralmente dal conduttore “in riferimento al canone dovuto a norma dell’art. 1578, primo comma, cod. civ., per ripristinare l’equilibrio del contratto, turbato dal’inadempimento del locatore e consistente nei vizi della cosa locata”; ad avviso del giudicante, infatti, la norma di cui sopra non “dà facoltà al conduttore di operare detta autoriduzione, ma solo a domandare la risoluzione del contratto o una riduzione del corrispettivo”, e ciò in quanto è “devoluto al potere del giudice di valutare l’importanza dello squilibrio tra le prestazioni dei contraenti”. A sostegno della decisione, venivano indicati, quali precedenti giurisprudenziali: Cass., n. 8425/2006; Cass., n. 3341/2001 nonché Cass., n. 10639/2012.

Avv. Roberto Negro

Coordinatore Centro Studi APPC Genova

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *