Fenice o Cenere?

La ri-emersione dei contratti locatizi a canone concordato.

Apprendiamo dal “Secolo XIX” del 31 gennaio 2018, che, sulla necessità, per ottenere le agevolazioni fiscali per i contratti locatizi così detti a canone concordato, della certificazione dell’Associazioni di Proprietari Immobiliari e/o di Inquilini, della scheda tecnica e/o dei dati tecnici allegata a tali contratti, vi sia stata qualche velata protesta da parte di alcuni proprietari di immobili.

Tali doglianze paiono del tutto fuori luogo in quanto lo scopo della normativa, che dovrebbe tra l’altro necessitare di soluzioni concretamente applicative, comporta un sicuro beneficio per proprietari ed inquilini, ove si consideri :

in primo luogo la garanzia che le Associazioni possono dare sulla congruità dei calcoli tecnici effettuati; in secondo luogo sulla necessaria trasparenza contrattuale ; e in terzo luogo, anche se magari in contrasto con il principio della libertà delle forme contrattuali, per la sicurezza che possono dare meccanismi contrattuali e tecnici già ampiamente collaudati e verificati nel tempo, per le parti del contratto.

Ad avviso di chi scrive i benefici del contratto “certificato”, superano ampiamente le eventuali possibili doglianze in merito.

Avv. R. Negro

Coordinatore Centro Studi Appc Genova

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