“Genova per noi” un famoso viaggiatore inglese a Genova nel 1700

 

Il grande storico inglese Edwardn Gibbon, l’autore, tanto per intenderci, della famosissima, anche a tutt’oggi, opera dal titolo”.

Il declino e la caduta dell’ impero romano” dopo la metà del 1700 e nell’ambito di un “grand tour” (come erano soliti fare i nobili dell’epoca), ebbe a fermarsi per qualche tempo, proveniente da Campomorone, a Genova (che si trova, appunto ad una “posta e mezza” da Campomorone),

Dal diario che tenne in tale occasione, veniamo a sapere che Gibbon ammirava la bellezza paesaggistica di Genova, la maestosità e la forma estetica degli edifici, tra cui la Chiesa della Nunziata, le ville di “Peggi”, i palazzi di Strada Nuova e le tante altre ammirevoli costruzioni, nonché, quale appassionato d’arte, i dipinti di Rubens e Paolo Veronese; lamentava però: il fatto che le strade fossero poco praticabili e fangose; che ad ogni temporale le strade che portavano alle ville e dimore visitate, specie a quelle dei Celesia, si tramutassero in torrenti e che, vera chicca, i dipinti, specie quelli delle tante Chiese venissero letteralmente tenuti in ombra, seminascosti e quasi occultati alla vista del pubblico.

Che i genovesi abbiano da allora perso il pelo, salvo lodevoli eccezioni, ma non il vizio?

Avv. R. Negro

Coordinatore Centro Studi Appc Genova

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