Il condominio degli altri…

Qualche sommaria indicazione sull’Amministratore di Condominio e sulla normativa che lo riguarda, negli altri paesi europei.

Chi scrive si limita a qualche concisa e priva di “pretese scientifiche” indicazione sulla normativa che riguarda la figura dell’ Amministratore condominiale nei paesi europei, partendo dal presupposto che le norme relative, in Italia, sono state modificate ed innovate con la “Riforma” del 2012 dell’istituto del Condominio negli edifici.

Si tratta, però, di osservazioni molto sintetiche e reperite con una ricerca via Internet e, quindi, da verificarsi e da controllarsi funditus ed i maniera più approfondita.

Nei paesi Baltici l’attività di Amministratore di Condominio è sostanzialmente libera o liberalizzata e senza vincoli o disciplina specifica. La stessa cosa può dirsi per la Slovenia, per la Croazia, nonché per la Danimarca, Irlanda e Finlandia.

In Ungheria, piuttosto recentemente, è stata abrogata la norma che richiedeva l’iscrizione dell’Amministratore presso la Camera di Commercio e, quindi, con una “liberalizzazione” dell’attività.

L’obbligo di iscrizione alla Camera di Commercio, previo il superamento di un esame di abilitazione, è previsto in Austria, Germania, Olanda, Repubblica Ceca e Svizzera. In Polonia, oltre a ciò, l’Amministratore deve possedere anche, nei minimo, un diploma di scuola media superiore.

Pr la Francia si deve far presente che l‘Amministratore, che può essere anche cittadino di un altro paese europeo (dal 2008), deve essere in possesso di un apposito “patentino”, che è rilasciato dalle prefetture e che è valido per dieci anni; l’iscrizione ad apposito albo è concessa ai laureati in discipline tecniche – giuridiche – economiche, a domanda, mentre i semplici diplomati devono seguire corsi in specializzazione a carattere immobiliare; tutti gli altri devono essere in possesso di un cd. “attestato di esperienza professionale”. Viene altresì richiesta, ai fini della iscrizione all’albo anche ulteriore documentazione, tra cui l’attestato di “copertura assicurativa”.

Per il Belgio ed il Lussemburgo si applica una normativa analoga.

Per la Spagna è necessaria l’iscrizione al cd. “ Collegio degli Amministratori di Immobili”, a cui possono essere iscritti, a domanda , i laureati in legge, economia, ingegneria ed architettura; i diplomati devono aver frequentato e superato un corso parauniversitario di durata triennale.

Avv. R. Negro

Coordinatore Centro Studi Appc Genova

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