Revoca dell’Amministratore; è necessario l’Avvocato?

Pur trattandosi (formalmente) di procedimento camerale in ambito di volontaria giurisdizione, il ricorso per la revoca dell’Amministratore di condominio, avrebbe, sostanzialmente, natura di procedimento contenzioso, con la necessità della difesa tecnica e, quindi, della presenza dell’Avvocato. almeno ciò è quanto ha ritenuto il Tribunale di Modena, in sentenza n. 58/2016.

In realtà, il disposto dell’art. 1129 c. c. (post riforma del Condominio), sul punto, è sufficientemente ambiguo, in quanto si limita a precisare che l’Amministratore può essere revocato dalla Autorità Giudiziaria, anche su ricorso di un singolo condomino, nelle ipotesi previste dalla norma stessa; per la verità, in molte delle ipotesi ivi disciplinate, non parrebbe essere necessaria la disamina di questioni da un punto di vista giuridico – fattuale, così di difficile soluzione, tali da giustificare la necessità della cd. “difesa tecnica”, e tali da rendere, in ogni caso necessaria, la assistenza dell’Avvocato.

E però, proprio per evitare contrasti giurisprudenziali, sarebbe forse necessario un intervento legislativo di interpretazione autentica!

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