Fenice o Cenere?

La ri-emersione dei contratti locatizi a canone concordato.

Apprendiamo dal “Secolo XIX” del 31 gennaio 2018, che, sulla necessità, per ottenere le agevolazioni fiscali per i contratti locatizi così detti a canone concordato, della certificazione dell’Associazioni di Proprietari Immobiliari e/o di Inquilini, della scheda tecnica e/o dei dati tecnici allegata a tali contratti, vi sia stata qualche velata protesta da parte di alcuni proprietari di immobili.

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Acquisto prima casa: agevolazioni fiscali e requisiti

Se tutti sanno che quando si effettua una compravendita immobiliare si devono pagare delle imposte sull’acquisto, un po’ meno noto è che queste imposte variano a seconda dei casi e che si applicano in percentuali od importi differenti.
Imposte più ridotte si applicano sugli acquisti effettuati con i cosiddetti “benefici prima casa”, agevolazioni fiscali cui l’acquirente ha diritto in presenza di determinati requisiti -da valutare sempre unitamente ad operatori del settore- quali l’acquisto di un immobile non di lusso o vincolato (esclusi quindi gli acquisti di ville, castelli, palazzi vincolati per pregi artistici o storici, case di lusso, rientranti nelle categorie catastali A/1, A/8, A/9), l’avere la residenza anagrafica nel territorio del Comune ove è sito l’immobile (o quantomeno l’impegno a trasferirvela entro 18 mesi dalla data dell’acquisto, pena la decadenza dal beneficio, oppure lo svolgimento di attività lavorativa in detto Comune o ancora altre specifiche ipotesi) nonché il non essere titolare di altro immobile -sito nello stesso Comune ed anch’esso acquistato con i benefici prima casa- oppure impegnarsi a venderlo entro un anno dall’acquisto in questione (ciò accanto ad altre ipotesi più articolate).

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La disdetta del contratto di locazione ad uso abitativo alla prima scadenza

La disdetta del contratto di locazione ad uso abitativo alla prima scadenza motivi specifici e nullità

I contratti di locazione ad uso abitativo stipulati ai sensi dell’art. 2 della Legge n° 431/98 prevedono rispettivamente una durata quadriennale con rinnovo di uguale periodo (4+4) oppure una durata –minimo- triennale e proroga biennale (3 + 2), fatte salve le ipotesi in cui il locatore intenda avvalersi della facoltà di diniego del rinnovo del contratto alla prima scadenza, dandone comunicazione al conduttore con preavviso di almeno sei mesi, peraltro esclusivamente per i motivi indicati nell’art. 3 della legge predetta.

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Continuazione nel godimento dell’immobile…

 

Problemi locatizi. Continuazione nel godimento dell’immobile locato da parte del conduttore, pur in presenza di assunti vizi: conseguenze.

Nell’ambito di un contratto di locazione, il conduttore aveva omesso di pagare canoni ed oneri accessori; evocato in giudizio dal locatore, che chiedeva la risoluzione del contratto per inadempimento, aveva eccepito che il mancato pagamento derivava esclusivamente dalla presenza di infiltrazioni, che rendevano totalmente inagibile l’immobile oggetto del contratto locatizio.

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“Le novità per i contratti di locazione introdotti dalla legge di stabilità”

La legge di stabilità ha apportato importanti modifiche in tema di obbligo di registrazione dei contratti di locazione, facendo carico al locatore di provvedere alla registrazione nel termine perentorio di trenta giorni dandone documentata comunicazione, nei successivi sessanta giorni, al conduttore e all’amministratore di condominio.

La mancata  o ritardata registrazione comporta gravi conseguenze anche relativamene ai rapporti tra locatore e conduttore che potrà agire davanti all’autorità giudiziaria per far determinare il nuovo canone, che non potrà eccedere  quello del valore minimo definito ai sensi dell’art. 2 ovvero quello definito  ai sensi dell’art. 5 commi 2 e 3 della legge 431/98, e per la restituzione delle somme eccedenti.

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Conseguenze della morosità nelle locazioni commerciali ed esclusione della tassazione.

Un provvedimento, non più recentissimo, ma di particolare interesse per i proprietari di immobili si riferisce al problema dell’imposizione fiscale in ordine ai canoni di locazioni commerciali non riscossi, ai fini della assoggettabilità all’Irpef.

Si tratta della sentenza n. 516 del 1 luglio 2014, della Commissioni Tributaria Provinciale, Lombardia – Bergamo, sez. II, la cui massima è stata reperita sul sito www.altalex.com del 23 febbraio 2015 (con nota di Federico Marrucci), che ha statuito che “anche in assenza di convalida di sfratto”, i canoni per le locazioni commerciali non devono essere dichiarati, quando sussista una decisione giurisdizionale, comunque accertativa della morosità del conduttore.

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Inadempimento del conduttore nell’ ambito delle “locazioni commerciali”.

Ancora in tema di inadempimento del conduttore nell’ ambito delle “locazioni commerciali”.

Il problema dell’inadempimento da parte del conduttore, in materia di locazioni commerciali, può suscitare qualche problema di carattere applicativo e interpretativo, in quanto, mentre, per quanto attiene le locazioni abitative, l’importanza dell’inadempimento è, per così dire, parametrato, o meglio, pre – parametrato ex lege, non esiste una similare norma specifica per le locazioni c. d. ad “uso commerciale”, ex artt. 27 e seguenti della Legge 392/78.

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Condominio, locazione, crisi della famiglia

Pubblichiamo la relazione dell’Avvocato Enrico Bet, tenuta il 27 marzo 2015 presso la APPC di Genova in sede di incontro di aggiornamento sulla proprietà immobiliare, sul Condominio e sulle locazioni.

La relazione è pregevole anche per indicazione di carattere sia teorico che pratico in una materia di per sé difficile e fonte di contenzioso, in un momento quale quello attuale di criticità non solo dell’Istituto familiare, ma anche sotto il profilo delle note difficoltà economiche in cui versa il nostro paese.

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