Tempi interessanti

Gli antichi cinesi, se volevano davvero augurare ad un nemico la peggior sorte possibile, lanciavano al malcapitato questa terribile maledizione: “Che tu possa vivere in tempi interessanti !” .

Per chi non conosce nulla della cultura cinese, e neppure il suo soave garbo nel descrivere i fenomeni più terribili con dolcissimi eufemismi, i “tempi interessanti” non sono esattamente periodi di tempo che acuiscono la curiosità intellettuale di chi li vive, ma sono invece storicamente individuati dalla cultura cinese come tempi di grandi cambiamenti, rivolgimenti economici e sociali, guerre civili, carestie, epidemie che decimano le popolazioni delle città e dei villaggi, condannandoli ad una eterna miseria, disperatamente aggrappati all’orlo della capacità di sopravvivere.

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La casa rubata

Nel terzo millennio, dopo che da decenni la storia ha sanzionato il fallimento delle ideologie collettivistiche, scopriamo (in realtà è una sgradevole e amara conferma) che in Italia vi sono 49 mila alloggi pubblici occupati abusivamente, -oltre a moltissimi e non quantificati alloggi di proprietà privata come dimostra il recentissimo caso di Via Curtatone a Roma- e che tra il 2004 e il 2013 le occupazioni sono aumentate del 20 per cento con un picco, per citare integralmente Goffredo Buccini che scrive sul Corriere della Sera di sabato 2 settembre, “tra il 2011 e il 2013 quando gli tsunami tour degli antagonisti invadevano anche cinque o sei palazzi alla volta”.

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La casa delle favole

Si succedono i governi, cambiano i Presidenti del Consiglio, si lanciano ambiziosissimi piani che dovrebbero far sorgere , in un futuro di cui non si conoscono i confini, un gigantesco cantiere edile lungo tutta la penisola, ma la realtà quotidiana del bene casa rimane drammatica e nessuno tra gli operatori del settore intravvede un barlume di luce in fondo al tunnel .
Dal 2008 al 2015 il settore delle costruzioni ha subito un crollo degli investimenti pari al 34,9%,le stime per il 2016 parlano di un aumento del tutto trascurabile del 0,3% mentre le prospettive per il 2017 sono per un ulteriore peggioramento.
Secondo i dati dell’ANCE tra il 2008 e il 2014 sono fuoriuscite dal sistema produttivo, quindi hanno chiuso i battenti, oltre 100.000 imprese con un calo percentuale del 16%. Si stima inoltre che abbiano perso l’occupazione, dall’inizio della crisi, oltre 600.000 addetti.

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Prima casa : pignorabilità o impignorabilità ?

Abbiamo reperito sul sito www.condominioweb.com un breve commento alla possibile (?) pignorabilità della prima casa : in sostanza negli scorsi giorni l’attuale governo ha dato via libera a mozioni di maggioranza in relazione al problema dell’esproprio della “prima casa”.

Le opposizioni chiedevano la sospensione delle procedure di espropriazione relative agli immobili adibiti ad abitazione principale e che venisse stabilito il principio della “impignorabilità assoluta” della prima casa.

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Vita nel condominio, (Fiori, Piante, Assemblee e Verbali)

Due soluzioni della Giurisprudenza di Merito ligure

Il Condominio spesso non è una sorta di palestra esegetica per Avvocati pignoli, condomini rissosi, amministratori “ballerini”, riluttanti o “distratti” e soggetti a vari ondeggiamenti assembleari.

Talvolta, offre la possibilità per i Giudici di merito, per soluzioni e giudizi equilibrati e contemperanti in modo equo ed armonico, la necessità di salvaguardare i principi generali del diritto, con le esigenze della giustizia  e della ragionevolezza nel caso singolo.

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Responsabilità appaltatore nel contratto di appalto

QUESITO:

«Ho effettuato lavori di manutenzione straordinaria in un appartamento di mia proprietà. L’impresa a cui ho affidato i lavori per il rifacimento dell’impianto elettrico ha danneggiato le tubazioni del riscaldamento a pavimento, parte comune condominiale. L’amministratore del condominio mi chiede di anticipare il saldo dei danni, nonostante l’impresa si sia detta disponibile a coprire il dovuto con la sua assicurazione. È corretta questa prassi?»

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Decoro architettonico e diritto a servirsi della cosa comune

QUESITO:

«Vorrei installare un condizionatore; l’unità esterna andrebbe montata sulla facciata; nonostante altri impianti siano già montati nel condominio, l’amministratore chiede un passaggio in assemblea: è legittimo?»

Installare un condizionatore sulla facciata dell’unità condominiale è un diritto che discende direttamente dall’art.1102 c.1 del Codice civile: ciascun condomino può infatti servirsi della cosa comune purché non ne alteri la destinazione e non impedisca agli altri condomini di farne parimenti uso. La Suprema Corte, identificando per l’appunto l’installazione di oggetti sporgenti sulla facciata del condominio come esercizio di tale diritto1, ha precisato che in questo caso la “destinazione” della cosa comune debba riconoscersi nel c.d. “decoro architettonico” dell’edificio, operando un’applicazione analogica del divieto di alterare il decoro già previsto per le innovazione di cui all’art.1120 c.2 c.c.2

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