Acquisto prima casa: agevolazioni fiscali e requisiti

Se tutti sanno che quando si effettua una compravendita immobiliare si devono pagare delle imposte sull’acquisto, un po’ meno noto è che queste imposte variano a seconda dei casi e che si applicano in percentuali od importi differenti.
Imposte più ridotte si applicano sugli acquisti effettuati con i cosiddetti “benefici prima casa”, agevolazioni fiscali cui l’acquirente ha diritto in presenza di determinati requisiti -da valutare sempre unitamente ad operatori del settore- quali l’acquisto di un immobile non di lusso o vincolato (esclusi quindi gli acquisti di ville, castelli, palazzi vincolati per pregi artistici o storici, case di lusso, rientranti nelle categorie catastali A/1, A/8, A/9), l’avere la residenza anagrafica nel territorio del Comune ove è sito l’immobile (o quantomeno l’impegno a trasferirvela entro 18 mesi dalla data dell’acquisto, pena la decadenza dal beneficio, oppure lo svolgimento di attività lavorativa in detto Comune o ancora altre specifiche ipotesi) nonché il non essere titolare di altro immobile -sito nello stesso Comune ed anch’esso acquistato con i benefici prima casa- oppure impegnarsi a venderlo entro un anno dall’acquisto in questione (ciò accanto ad altre ipotesi più articolate).

Leggi il seguito

CEDOLARE SECCA 2017, tutti i contratti per i quali e’ applicabile

Introdotta nel 2011 (D. Lgs. n° 23 del 14.03.2011) quale regime di tassazione facoltativo applicabile al reddito derivante dalla locazione di immobili ad uso abitativo, ed utilizzabile solo dal locatore persona fisica, la cedolare secca consiste sostanzialmente nell’applicazione di un’imposta ad aliquota fissa in sostituzione delle imposte che si sarebbero dovute versare relativamente ai redditi suddetti in regime di tassazione ordinaria.

Leggi il seguito

La disdetta del contratto di locazione ad uso abitativo alla prima scadenza

La disdetta del contratto di locazione ad uso abitativo alla prima scadenza motivi specifici e nullità

I contratti di locazione ad uso abitativo stipulati ai sensi dell’art. 2 della Legge n° 431/98 prevedono rispettivamente una durata quadriennale con rinnovo di uguale periodo (4+4) oppure una durata –minimo- triennale e proroga biennale (3 + 2), fatte salve le ipotesi in cui il locatore intenda avvalersi della facoltà di diniego del rinnovo del contratto alla prima scadenza, dandone comunicazione al conduttore con preavviso di almeno sei mesi, peraltro esclusivamente per i motivi indicati nell’art. 3 della legge predetta.

Leggi il seguito

Continuazione nel godimento dell’immobile…

 

Problemi locatizi. Continuazione nel godimento dell’immobile locato da parte del conduttore, pur in presenza di assunti vizi: conseguenze.

Nell’ambito di un contratto di locazione, il conduttore aveva omesso di pagare canoni ed oneri accessori; evocato in giudizio dal locatore, che chiedeva la risoluzione del contratto per inadempimento, aveva eccepito che il mancato pagamento derivava esclusivamente dalla presenza di infiltrazioni, che rendevano totalmente inagibile l’immobile oggetto del contratto locatizio.

Leggi il seguito

“Le novità per i contratti di locazione introdotti dalla legge di stabilità”

La legge di stabilità ha apportato importanti modifiche in tema di obbligo di registrazione dei contratti di locazione, facendo carico al locatore di provvedere alla registrazione nel termine perentorio di trenta giorni dandone documentata comunicazione, nei successivi sessanta giorni, al conduttore e all’amministratore di condominio.

La mancata  o ritardata registrazione comporta gravi conseguenze anche relativamene ai rapporti tra locatore e conduttore che potrà agire davanti all’autorità giudiziaria per far determinare il nuovo canone, che non potrà eccedere  quello del valore minimo definito ai sensi dell’art. 2 ovvero quello definito  ai sensi dell’art. 5 commi 2 e 3 della legge 431/98, e per la restituzione delle somme eccedenti.

Leggi il seguito

Tutela e modifica delle destinazioni d’uso

La legge di riforma del condominio (n°220/’12) ha introdotto due nuove norme volte a disciplinare specificatamente e rispettivamente la modifica -art. 1117 ter CC- e la tutela -art. 1117 quater CC- delle destinazioni d’uso, con riferimento ovviamente alle parti comuni dell’edificio.

Per comprendere appieno il significato delle due norme suddette è infatti opportuno ricordare che:

Leggi il seguito

Conseguenze della morosità nelle locazioni commerciali ed esclusione della tassazione.

Un provvedimento, non più recentissimo, ma di particolare interesse per i proprietari di immobili si riferisce al problema dell’imposizione fiscale in ordine ai canoni di locazioni commerciali non riscossi, ai fini della assoggettabilità all’Irpef.

Si tratta della sentenza n. 516 del 1 luglio 2014, della Commissioni Tributaria Provinciale, Lombardia – Bergamo, sez. II, la cui massima è stata reperita sul sito www.altalex.com del 23 febbraio 2015 (con nota di Federico Marrucci), che ha statuito che “anche in assenza di convalida di sfratto”, i canoni per le locazioni commerciali non devono essere dichiarati, quando sussista una decisione giurisdizionale, comunque accertativa della morosità del conduttore.

Leggi il seguito

Prima casa : pignorabilità o impignorabilità ?

Abbiamo reperito sul sito www.condominioweb.com un breve commento alla possibile (?) pignorabilità della prima casa : in sostanza negli scorsi giorni l’attuale governo ha dato via libera a mozioni di maggioranza in relazione al problema dell’esproprio della “prima casa”.

Le opposizioni chiedevano la sospensione delle procedure di espropriazione relative agli immobili adibiti ad abitazione principale e che venisse stabilito il principio della “impignorabilità assoluta” della prima casa.

Leggi il seguito

Inadempimento del conduttore nell’ ambito delle “locazioni commerciali”.

Ancora in tema di inadempimento del conduttore nell’ ambito delle “locazioni commerciali”.

Il problema dell’inadempimento da parte del conduttore, in materia di locazioni commerciali, può suscitare qualche problema di carattere applicativo e interpretativo, in quanto, mentre, per quanto attiene le locazioni abitative, l’importanza dell’inadempimento è, per così dire, parametrato, o meglio, pre – parametrato ex lege, non esiste una similare norma specifica per le locazioni c. d. ad “uso commerciale”, ex artt. 27 e seguenti della Legge 392/78.

Leggi il seguito