La direttiva UE case Green analisi e proposte

La direttiva UE case Green analisi e proposte

Un convegno, quello di Bologna, a cui ho partecipato tra i relatori, su invito del presidente di Confabitare avv.to Alberto Zanni e che ha visto una sala pienissima di avvocati e tecnici ad ascoltare le analisi sulla direttiva europea sull’adeguamento energetico delle case e le comunità energetiche.

Due temi collegati in modo imprescindibili: riduzione dei consumi e passaggio a fonti rinnovabili.

I cambiamenti climatici ci impongono di fare quanto ci è possibile, e per quello che dipende da noi, per lasciare ai nostri figli e nipoti un ambiente meno inquinato e vivibile. Scommessa non facile perché ci impone dei sacrifici e un cambiamento di vita radicale.

Crediamo ancora ad un futuro o viviamo egoisticamente solo del presente?

Il richiamo da me fatto al Piano Fanfani di 70 anni fa e la proposta di un nuovo piano diretto non a nuove costruzioni, ma al recupero del patrimonio immobiliare esistente ha questo scopo.

La popolazione attiva, operai, artigiani, professionisti e imprenditori, usciti dalla esperienza devastante della seconda guerra ebbe la forza di guardare avanti, fare grossi sacrifici personali e collettivi e fu il miracolo economico.

Siamo in grado di farlo noi, ora? E’ questa la sfida.

La proposta di Appc che ho esposto ai partecipanti è servita a lanciare questa sfida. E’ stato un sasso in uno stagno, ma ha avuto l’effetto di attirare l’attenzione dei partecipanti.

Tanti i politici (Bonaccini, Sgarbi, Marco Lombardo, Luigi Marattin, Giulia Pastorella, il vice ministro Bignami, il ministro Pichetto Faratin, Maurizio Gasparri ………)

Molti i docenti universitari che hanno svolto relazioni interessanti, ottima la conduzione del dibattito da parte di Francesco Specchia.

Da Bologna parte un confronto non di parte che coinvolgerà, se ne saremo capaci, le migliori intelligenze politiche, sindacali e professionali per proporre al pase un piano serio di rigenerazione urbana.

Tutto questo è stato possibile grazie al grande impegno di Alberto Zanni a cui va riconosciuto il merito del successo del convegno.

Posto anche il documento da me presentato e frutto della elaborazione congiunta di Presidenza e Segreteria APPC.

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