A Brescia mancano case a canoni accessibili, ma si fa poco per risolvere il problema.

A Brescia mancano case a canoni accessibili, ma si fa poco per risolvere il problema.

Duecento nuove case  a Brescia che ovviamente    verranno vendute a prezzi di mercato  non accessibili alle classi sociali  medie e non verranno immesse sul mercato delle locazioni.

Le nuove costruzioni in fascia alta faranno tra l’altro perdere valore alle vecchie costruzioni  sulle quali non si avrà interesse alla riqualificazione energetica.

A Brescia e Bergamo, ma anche nelle altre città italiane c’è bisogno di alloggi idonei a soddisfare il grande bisogno di case.

La casa è un bene primario non dimentichiamolo.

I privati vanno stimolati e aiutati a immettere sul mercato alloggi a canoni concordati e a prezzi accessibili per le classi sociali con redditi medio bassi.

La locazione è l’unico strumento che favorisce la  mobilità sociale, oggi molto  accentuata.

La mobilità è legata al lavoro  sempre meno stanziale, ma anche alle mutazioni che  intervengono  nella  famiglia e che sono legate anche all’età dell’inquilino. Una casa non è per sempre, una casa deve rispondere alle esigenze minime di vita  attuale di chi  vi abita, non  è un abito per tutte le stagioni. 

A  Brescia sono liberi 15 mila appartamenti, c’è una  enorme presenza di aree dismesse eppure si continua a   costruire  senza  pensare al futuro, si vive del presente e delle  stagioni elettorali.

Si  consentono operazioni speculative a danno del territorio a  fronte di modeste  opere  di urbanizzazione che hanno un  effetto di facciata  e non sono finalizzate  ad un progetto  complessivo di rigenerazione urbana.

Ma come sempre,  come presidente di Appc, una delle prime  4 associazioni nazionali, non mi limito a critiche sterili, suggerisco  soluzioni, certo non facili, ma il compito della politica è quello di risolvere problemi sociali complessi in modo realistico. Uno non vale uno, abbiamo bisogno di una classe dirigente all’altezza delle sfide che il mondo attuale presenta.

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