Contratti locatizi: registrazione “tardiva” del contratto.

La Corte di Cassazione, con la recentissima Sentenza del 16 luglio 2019, numero 18942, ha enunciato il principio per cui la registrazione “tardiva” di un contratto di locazione, sia ad uso abitativo, che ad uso diverso da abitazione, che contenga ab origine l’indicazione del canone pattuito, deve intendersi consentita e   producendone gli effetti ex tunc.

Tralasciando gli aspetti strettamente giuridici della questione, non è chi non veda l’interesse pratico del pronunciamento della Suprema Corte, tra l’altro in coerenza con il precedente provvedimento, sempre della Corte di Cassazione, numero 23601 del 2017.

La Sentenza di cui si tratta è stata pubblicata per esteso sul sito Internet Altalex, con nota di M. E. Bagnato.

                                                                                                           Avv. R. Negro

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