L'Amministratore di Condominio

La figura dell’amministratore condominiale 
In condominio la nomina di un amministratore è obbligatoria se i condomini sono più di otto ( art. 1129 c.c. ) 
Il rapporto che lega l’amministratore al condominio e la figura dell’amministratore condominiale vengono assimilati al contratto di mandato e al mandatario ( art. 1703 e seguenti ) .
Il mandatario è infatti il soggetto che compie atti giuridici ( nel caso dell’amministratore quelli previsti dall’art. 1130 c.c. )  per conto di un altro soggetto ( la comunità dei condomini ).
Questo potere dell’amministratore comporta  obblighi di diligenza e fedeltà .

La nomina dell’amministratore deve avvenire da parte dell’assemblea ( art. 1136 c.c. ) con una maggioranza qualificata ( maggioranza degli intervenuti che rappresenti almeno metà del valore dell’edificio , vale a dire 500 millesimi ) .

La legge ( art. 1129, comma X  , c.c.) stabilisce che l’incarico di amministratore duri 1 anno e si rinnovi per un altro anno , salvo revoca o dimissioni .

La revoca 
Può essere assembleare ( con la stessa maggioranza della nomina ) oppure giudiziale ( su ricorso al Tribunale  anche di un singolo condomino ) .
I presupposti della revoca sono indicati dall’art. 1129 , commi XI – XII , c.c. .
Tale elencazione non è però esaustiva , in quanto la norma fa anche generico  riferimento ad altre ipotesi di gravi irregolarità .

In caso di ricorso di uno o più condomini , il destinatario non è il condominio bensì l’amministratore , il che dovrebbe escludere la obbligatorietà della mediazione prevista invece nelle controversie condominiali .

La prorogatio imperii 
E’ un principio ( ribadito dalla Giurisprudenza e implicitamente richiamato dal comma X dell’art. 1129 c.c. ) secondo il quale , fino alla nomina di un nuovo amministratore , i poteri e le attribuzioni dell’amministratore rimangono in capo a quello revocato o dimissionario , così come i doveri e gli obblighi .

Le attribuzioni 
Per attribuzioni si intendono i poteri che la legge attribuisce all’amministratore . 
Sono elencate dall’art. 1130 c.c. 
Le prime 4 sono quelle storiche e di carattere generale ( la esecuzione delle delibere , la gestione delle cose e comuni , la riscossione dei contributi dai condomini , la tutela delle parti comuni dalle minacce di terzi quali impossessamenti o pericolo di danni ) .
Le ulteriori 6 sono attività specifiche amministrative di svolgimento degli adempimenti fiscali ,  registrazione , conservazione , attestazione della titolarità dei diritti dei condomini ( tenuta di registri :  di anagrafe condominiale e  dati catastali , dei verbali delle assemblee , di nomina e revoca degli amministratori ) e della documentazione contabile  , oltre alla rendicontazione annuale delle spese.

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