La politica della casa non può prescindere dalla città

Sono cardini fondamentali per ogni progetto di sviluppo sostenibile posto che il 75% della popolazione UE vive in città e in zone urbane.

a cura di
Mario Fiamigi – segretario nazionale APPC

La casa è sempre all’ordine del giorno del dibattito pubblico, è al centro dell’attenzione dei mass media, è tema di confronto e scontro tra le forze pubbliche.
Sono ancora nell’aria gli echi sollevati dal piano casa introdotto dal Decreto legge66/2026.
Augurandoci che il piano attuale porti i benefici del grandioso omonimoideato da Amintore Fanfani nel 1949 dobbiamo nello stesso tempo rilevare che il settore edilizio è da tempo segnato di attenzione normativa da parte dell’unione europea e quindi sarebbe buona cosa che le leggi italiane fossero omogenee e coordinate con quelle dell’unione.

Sono note le direttive della Commissione circa la casa green che peraltro è solo un aspetto di una trasformazione attualmente in atto del modo e del concetto di abitare portato avanti dalle politiche dell’unione europea.
Si tratta di atti e procedimenti incentrati sul ruolo delle città, cardini fondamentali per ogni progetto di sviluppo sostenibile posto che il 75% della popolazione Ue vive in città e in zone urbane.

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